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Tevere, arriva la barriera "acchiappa plastica": eviterà ai rifiuti di finire in mare

A bordo di un battello sul Tevere è stato presentato il progetto sperimentale della Regione. Scacchi (Legambiente): "Un altro bel tassello per la riqualificazione del nostro mare"

La barriera acchiappa rifiuti. Foto di C. Avenali

Una barriera alla foce del Tevere per raccogliere i rifiuti galleggianti. Giovedì 24 ottobre, a Fiumicino, è stata lanciata un'iniziativa dalla duplice finalità. Riavviare al riciclo i contenitori e gli oggetti di plastica che rischiano di finire in mare. Ed evitare che questi, una volta divenuti microscopici, possano essere inghiottiti dai pesci.

Dal fiume alla catena alimentare

"E' un altro bel tassello per la riqualificazione del nostro mare che contribuirà in maniera determinante a fermare il flusso di rifiuti plastici prima che questi arrivino in mare, invadendo i litorali e i fondali, disgregandosi poi in microplastiche ed entrando infine nella catena alimentare ittica e antropica" ha commentato l'iniziativa Roberto Scacchi, il Presidente di Legambiente Lazio.

La plastica: da rifiuto a risorsa

La campagna avviata a Fiumicino, è già stata sperimentata sulla foce del Po. La maggior parte dei rifiuti che raggiunge il mare, infatti, è trasportata dai fiumi. Ed in molti casi si tratta di rifiuti plastici che, come tali, possono essere recuperati. "Ci saranno due mesi di sperimentazione per poi decidere come procedere" ha dichiarato Cristiana Avenali che ha suguito il progetto per la Regione Lazio. 

La sinergia messa in campo

"C’è voluto molto lavoro, vista la complessità del contesto e i molti soggetti coinvolti con diverse competenze, ma ne valeva la pena vista l’importanza strategica del progetto che oggi abbiamo presentato" ha ribadito Avenali che ha ricordato che, così facendo, si avrà anche la possibilità di "quantificare la portata di rifuti del Tevere". All'avvio della sperimentazione hanno contribuito il consorzio Corepla, Castalia, il Comune di Fiumicino, la capitaneria di Porto e le associazioni Mare Vivo e Legambiente.

Una materia prima seconda

L'iniziativa rientra nelle politiche messe in campo dalla Regione Lazio per i Contratti di Fiume e nella Campagna #CDFLAZIOPLASTICFREE. Il rifiuto, anzichè finire nelle spiagge o nei mari e da lì nei piatti degli italiani, diventa una "materia prima seconda". Un risultato importante per la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente.

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