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Sversamento kerosene, Fiumicino e Capitaneria di Porto diffidano Adr e Raffineria di Roma

Il sindaco Montino: "O si garantisce sicurezza o chiudo oleodotti. La condotta passa dentro un'area gestita da Adr"

Continua a far discutere la questione dello sversamento carburante a Fiumicino. La società Raffineria di Roma, proprietaria della conduttura in oggetto aveva infatti reso noto che l'undici febbraio, alle ore 21 circa, in prossimità di viale del Lago di Traiano nel Comune di Fiumicino,"è stata segnalata la fuoriuscita di prodotto da un suo oleodotto interrato in quel tratto, all'interno di un area recintata di proprietà di terzi. L'ispezione dei luoghi interessati ha consentito di individuare l'origine dello sversamento in un foro praticato in modo fraudolento nell'oleodotto”.

CONTENERE LA FUORI USCITA - Raffineria di Roma è immediatamente intervenuta con personale e mezzi specializzati, e, in stretta collaborazione con Protezione Civile, Capitaneria di Porto di Fiumicino, Autorità locali e Forze dell'Ordine, sono state messe in opera panne galleggianti oleoassorbenti, disponibili in Fiumicino, per contenere il prodotto surnatante nel canale parallelo al viale.

POCA SICUREZZA - La situazione, però, proprio non piace al Comune di Fiumicino. "La condotta in questione passa dentro un'area gestita da Adr. Per poter entrare nel luogo dove si è verificato lo sversamento si è dovuto attendere nella notte rappresentanti Adr proprio per poter oltrepassare la recinzione. Che ci sia bisogno di una specifica sorveglianza, del resto, mi pare lo testimoni anche la vicenda del clochard pakistano, sorpreso a dormire all’interno di un aereo. In ogni caso l’Amministrazione comunale è a disposizione per ogni iniziativa e intervento volto a garantire la sicurezza e la vigilanza dei luoghi", afferma in una nota il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

DIFFIDA NEI CONFRONTI DI ADR E RAFFINERIA DI ROMA - Dopo lo sversamento di carburante, Comune di Fiumicino e Capitaneria di Porto hanno predisposto una diffida congiunta nei confronti della società Aeroporti di Roma "affinché provveda a mettere in sicurezza l'area di propria competenza al fine di prevenire il pericolo di ulteriore intrusione ed effrazioni future" e nei confronti della società Raffineria di Roma affinché "provveda ad adottare urgentemente ogni misura atta a eliminare gli effetti dannosi già prodotti o potenziali e a prevenire il pericolo di un ulteriore danno all’ambiente".

Nella diffida si fa presente che le due società dovranno predisporre in "maniera congiunta ogni ulteriore misura atta a prevenire l'estensione del prodotto inquinante ed eliminare, nel più breve tempo possibile, gli effetti dannosi già prodotti lungo l’alveo del canale di viale del Lago di Traiano predisponendo con urgenza un piano per la bonifica e il ripristino dell’area contaminata". Si invita inoltre la società Raffineria di Roma a presentare "un piano per la messa in sicurezza degli oleodotti di propria competenza che attraversano il territorio di Fiumicino".

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